Scritto da: Barbara Canini

Ultime nate nel settore bancario sono le “Banche Etiche”: ne esistono di locali come “ETICREDITO Banca Etica Adriatica” che ha sede a Rimini; o regionali, sorte indicativamente attorno al 2006.
La differenza sostanziale rispetto agli Istituti di Credito che tutti conosciamo, è il loro scopo.
Infatti oltre alla raccolta del denaro, all’erogazione di mutui e prestiti ed alla gestione del risparmio, si propongono anche l’obbiettivo di intervenire, e sostenere tramite finanziamenti le attività ed i progetti della zona in cui sorgono.
Un occhio di riguardo viene dato alla salvaguardia dell’ambiente, con prestiti per impianti fotovoltaici ad esempio, o per la Bio-edilizia, ed al settore del non-profit, per portare aiuto anche alle fasce di popolazione più deboli e disagiate. Nel riminese, ad esempio, collabora con organizzazioni come l’associazione Millepiedi, la Comunità Papa Giovanni XXIII ed altre realtà di volontariato impegnate nell’assistenza di famiglie e persone in difficoltà.
Pertanto possiamo dire che una Banca Etica ha dei fini sicuramente ammirevoli e che, soprattutto, porta un concreto aiuto allo sviluppo sia economico che sociale della realtà locale in cui vive e si sviluppa.
Ad onor del vero però, dobbiamo ricordare che anche numerosi Istituti “tradizionali” sono impegnati in diverse raccolte fondi a carattere nazionale.
Per quanto riguarda invece l’aspetto strettamente bancario, direi che possiamo trovare tipologie di prodotti similari a quelli offerti da altri Istituti.
Non dimentichiamoci infatti, che si tratta pur sempre di una Società Per Azioni, e che necessita quindi per vivere di utili, che si raggiungono ad esempio con investimenti (obbligazioni, fondi, azioni ecc.) o erogazione di crediti.
Chiaramente a seconda della Banca i prodotti che vi vengono offerti possono assumere nomi diversi o differenziarsi per alcune particolarità, l’importante è che prima di sottoscrivere qualsiasi contratto, vi vengano date le opportune informazioni su spese, penali, tassi e quant’altro preveda ciò che vi interessa, in maniera tale che possiate valutare chi vi offre migliori condizioni.
L’Etica di una Banca si misura anche e soprattutto sulla chiarezza, dalla trasparenza e dall’adeguatezza di quello che viene proposto sulla base del profilo della singola persona.
Giunti al 2009 dopo il tracollo delle Borse, fallimenti di importanti società, scandalo dei mutui americani e chi più ne ha più ne metta, dobbiamo pretendere dal nostro Istituto di Credito tali indispensabili requisiti.
Per concludere, mi sembra che questa nuova Banca sia una vera innovazione nel settore, uno strumento con cui il cittadino sa che, grazie anche al suo contributo, può sostenere e migliorare il territorio in cui vive.
A questo punto solo il tempo ci dirà se queste Banche riusciranno a ricavarsi un posto di primo piano all’interno del mercato finanziario già ricco di numerosi concorrenti.




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