Scritto da: Romina Balducci

Medicina alternativa sempre più diffusa, tra falsi miti e giusti ideali.
Una delle tecniche più diffuse in Occidente è l’agopuntura, praticata in Italia con successo da medici orientali e, sempre più spesso anche da medici italiani.
Gli scienziati, utilizzando una tecnica che permette di rilevare gli stati funzionali del cervello, hanno rivelato che l’agopuntura non si basa su un effetto placebo, come spesso si è ipotizzato, ma su meccanismi cerebrali reali. L’azione analgesica della “cura con gli aghi” sarebbe infatti dovuta ad una complessa azione sui meccanismi nervosi , che sarebbero indotti a reagire dagli aghi, come avviene in caso di qualunque dolore intenso.
In sostanza, l’ago, penetrando nella pelle in corrispondenza di punti specifici chiamati trigger points, va a stimolare zone di connessione nervosa che somigliano, per così dire, a veri e propri nodi, da cui si diramano le terminazioni nervose dirette al cervello. Attraverso questo complesso meccanismo, in effetti, la trasmissione nervosa si modifica e, con lei, la percezione del dolore.
Ma l’agopuntura non è utile solo per la terapia del dolore! Si può utilizzare, ad esempio, per placare la nausea in gravidanza o migliorare gli stati infiammatori cronici come la sindrome del colon irritabile o le vaginiti croniche.
Romina




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