Scritto da: Greta

Questa poesia di Rabindranath Tagore fa parte della raccolta di poesie riguardanti la primavera . E’ stata scritta sul Gange nel febbraio del 1915 , due anni dopo aver vinto il premio nobel per la letteratura.
Il poeta indiano ,ultimo di quattordici figli , nacque il 6 maggio 1861 a Calcutta e fu artista poliedrico : oltre alla poesia infatti si dedicò a musica , scienze , filosofia , arte, ed anche alla politica!
Ma ora spazio alle sue parole…
QUESTA VOLTA
La primavera , che un giorno
apparve col suo seguito
nel mio giardino,
s’alzò chiassosa
nell’abbondanza d’innumeri petali,
nel melograno, nelle campanule ,
nelle nuove foglie, di foresta in foresta :
con i suoi molteplici baci
turbò l’azzurro del cielo :
fece poi ritorno silenziosa
nel mio eremo deserto:
senza battere ciglio
rimane ferma,
nascosta in un angolo
della mia casa solitaria:
guarda lontano, verso l’orizzonte,
dove il verde svanisce
e muore l’azzurro del cielo.




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