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	<title>Gracebook.it &#187; Curiosità</title>
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	<description>Il paid to write sulle Donne, anche per gli Uomini</description>
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		<title>Moda fai da te: ago, filo e fantasia</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 19:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina Balducci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; l&#8217;ultima tendenza in fatto di stile, viene dagli USA ed è destinata a diffondersi anche su suolo italiano. Si schiama D.Y.T. acronimo di &#8220;Do It Yourself&#8221; e in tempi di crisi può essere anche una buona idea per vestire con stile risparmiando!
La moda di farsi i vestiti da sole è destinata a spopolare anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-692" title="ilfilo" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/08/ilfilo-150x150.jpg" alt="ilfilo" width="150" height="150" />E&#8217; l&#8217;ultima tendenza in fatto di stile, viene dagli USA ed è destinata a diffondersi anche su suolo italiano. Si schiama D.Y.T. acronimo di &#8220;Do It Yourself&#8221; e in tempi di crisi può essere anche una buona idea per vestire con stile risparmiando!</p>
<p>La moda di farsi i vestiti da sole è destinata a spopolare anche dalle nostre parti dopo aver mietuto vittime (e quante!) oltre oceano. Un po&#8217; figlia del vintage, un po&#8217; sorella dell&#8217;arte dell&#8217;arrangiarsi, un po&#8217; espressione di una voglia di essere creative che non abbandona mai il gentil sesso, <strong>la moda di farsi gli abiti da sole è sempre più diffusa.</strong></p>
<p>La febbre del taglio e cucito corre veloce sul filo di&#8230; decine di siti web pronti a dare consigli utili anche a chi non si è mai cimentata con ago e filo. Basta un po&#8217; di fantasia, in fondo, per creare il proprio stile e il gioco è fatto!</p>
<p>Chi come me non brilla per manualità (anzi soffre di sfortunatissime coincidenze per cui non si sa come nè perchè quello che tengono in mano fracassa puntualmente a terra, tanto per fare un esempio) può anche buttarsi sulla versione più soft, lasciando perdere cartamodelli e macchina da cucire e dedicandosi invece alla decorazione con perline e stencil dei vecchi capi: <strong>prendete una canotta bianca e anonima e trasformatela in un capo unico applicando fiori o farfalle sulle spalline, </strong>vedrete che soddisfazione!</p>
<p>Allora, siete pronte a dire addio al freddo consumismo-simil-compulsione dello shopping a tutti i costi per approdare a questa novità? Che, diciamocelo pure, richiederà un po&#8217; di tempo in più (specialmente alle meno esperte!) ma sicuramente ci regalerà uno stile più personale, capi originali e meno sprechi!</p>
<p>Bene, tanto per inquadrare il fenomeno, se ancora non foste del tutto convinte, vi dico solo che negli Stati Uniti <strong>nell&#8217;ultimo anno sono state vendute 35 milioni di macchine da cucire</strong>. E vanno forte anche i corsi di taglio e cucito.<br />
Insomma, il <em>&#8220;fai da te very chic&#8221;</em> impazza tra le trentenni americane, che vogliono affrontare la crisi risparmiando e involontariamente contagiano amiche, sorelle, cugine&#8230; Lo confermano il numero di siti e blog sull&#8217;argomento, l&#8217;esistenza di un reality show a tema<em><strong> &#8220;Project runaway&#8221;</strong></em> e il successo ottenuto della fiera annuale <strong><em>&#8220;Renegade Craft Fair&#8221;</em></strong> che si è svolta il 6 e 7 giugno a Brooklyn.</p>
<p><strong>Non è venuta anche a voi una gran voglia di creare qualche pezzo unico?</strong><br />
Date un occhiata a questi siti:</p>
<p><a href="http://www.etsy.com">www.etsy.com</a></p>
<p><a href="http://www.pinkblog.it">www.pinkblog.it</a></p>
<p><a href="http://www.threatbanger.com">www.threadbanger.com</a></p>
<p> </p>
<p>Poi mandateci una foto delle vostre creazioni&#8230; che ne dite di scambiarci qualche consiglio?</p>
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		<title>Mostre ed eventi : sulla scia dell&#8217;Arte</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 16:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Greta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se anche voi siete appasionati d’arte e mostre,se siete al corrente d’ iniziative culturali stimolanti , se avete sbirciato locandine interessanti o depliant su mostre in corso nella vostra città , non privatevi della possibilità di scambiarci qualche consiglio a riguardo , per essere sempre aggiornati e non perdere belle occasioni!
Comincio lanciando qualche idea…
Non fatevi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-687" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/08/paul_gauguin_41-235x300.jpg" alt="paul_gauguin_41" width="235" height="300" />Se anche voi siete appasionati d’<strong>arte</strong> e <strong>mostre</strong>,se siete al corrente d’ <strong>iniziative culturali</strong> stimolanti , se avete sbirciato locandine interessanti o depliant su mostre in corso nella vostra città , non privatevi della possibilità di scambiarci qualche consiglio a riguardo , per essere sempre aggiornati e non perdere belle occasioni!<br />
Comincio lanciando qualche idea…<br />
Non fatevi scappare la mostra “ Da <strong>Rembrandt </strong>a <strong>Gauguin </strong>a <strong>Picasso</strong>” che si terrà al <strong>Castel Sismondo </strong>di <strong>Rimini </strong>dal 10 ottobre 2009 al 14 marzo 2010. La mostra , a cura di Marco Goldin (direttore Linea d’ombra libri), ospiterà 65 capolavori provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston. Si tratta di tele risalenti alla <strong>pittura europea fra ‘500 e ‘900</strong>, tra le tante vi sono  opere del <strong>Veronese , Van Dyck , Degas , Renoir , Manet , Monet , Cezanne ,Pissaro </strong>, oltre ai già citati artisti che danno il titolo alla mostra. Questa carrellata di pittori , sarà organizzata in precise sezioni dedicate a diverse tematiche : Sentimento religioso , Nobiltà del ritratto , Intimità del ritratto , Nature  morte , Interni , Paesaggi.<br />
Restando vicino a Rimini , dal 20 giugno 2009 al 2 novembre 2009 , potrete nutrire il vostro <strong>lato romantico</strong> andando a visitare la mostra dedicata ai più bei baci narrati nella letteratura e dipinti in appassionati quadri. La mostra è all’interno della rocca di <strong>Gradara</strong>( provincia di Pesaro-Urbino) , e si intitola  “<strong>Baci rubati , storie d’</strong><strong>amore tra arte e letteratura”</strong>.</p>
<p>Cambiamo stile , ma non ci allontaniamo troppo geograficamente , ed eccoci a <strong>San M</strong><strong>arino</strong> immersi nella <strong>pop art </strong>. Qui infatti dal 2 agosto al 13 settembre 2009 ci sarà  una mostra con 100 opere di <strong>Andy Warhol </strong>provenienti dalla raccolta antologica della collezione “ Rosini Gutman”.<br />
E ora un’ anticipazione : se i <strong>fiori </strong>in pittura vi rilassano tanto, dovrete aspettare un po’ , ma nel 2010 a <strong>Forlì </strong>ci sarà una mostra ai <strong>musei San Domenico</strong> , tutta dedicata ai soggetti floreali , con una cinquantina di opere da <strong>Monet </strong>a <strong>Van Gogh</strong>….dunque fiori…e che fiori!!!!<br />
Infine un’informazione sempre  artistica , ma questa volta si tratta di qualcosa di diverso : a <strong>Ferrara </strong>dal 21 al 30 agosto 2009 le bellissime vie del centro storico saranno animate dai “Buskers” (giocolieri , musicisti , artisti di strada in genere)  in occasione della più grande manifestazione sull’arte di strada : il <strong>Buskers Festival </strong>appunto.<br />
A presto , ancora sulla scia dell’arte……….</p>
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		<title>Occhio ai saldi</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 07:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Canini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo quasi a metà luglio e già in tutti i negozi sono arrivati i tanto attesi saldi.

Finalmente chi ad inizio stagione aveva adocchiato un nuovo paio di pantaloni o un elegante vestitino per le serate estive, li potrà acquistare senza esaurire i propri risparmi.

Anche io come tutte, mi sono lasciata prendere la mano da questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-659 alignright" title="shopping_bags" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/07/shopping_bags-300x225.jpg" alt="shopping_bags" width="186" height="139" />Siamo quasi a metà luglio e già in tutti i negozi sono arrivati i tanto attesi saldi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Finalmente chi ad inizio stagione aveva adocchiato un nuovo paio di pantaloni o un elegante vestitino per le serate estive, li potrà acquistare senza esaurire i propri risparmi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Anche io come tutte, mi sono lasciata prendere la mano da questo shopping “compulsivo”, saltando da un negozio all&#8217;altro nei centri commerciali che ormai nascono come funghi ad ogni angolo della città.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Come ogni anno le varie associazioni dei consumatori danno consigli su come verificare che si tratti di veri saldi e non di fittizi, fatti magari su merce avanzata dagli anni scorsi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">In questo, per fortuna, ormai noi ragazze siamo bravissime, riuscendo con uno sguardo, a capire se il capo che stringiamo in mano fa parte delle nuovi collezioni oppure è un riciclo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">In questo breve articolo vorrei semplicemente farvi partecipe di una stranezza che ho notato durante alcuni acquisti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Avevo scelto in una nota catena di negozi, una graziosa camicetta a maniche corte, proprio l&#8217;ideale da utilizzare in ogni occasione, ovviamente era in saldo e costava 37 euro, e considerando che il prezzo originario era di 75,00 euro stavo facendo davvero un buon affare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Al momento del pagamento però, il cassiere mi chiede 47,50 euro, dopo un momento di smarrimento, ho verificato che effettivamente il prezzo era giusto ed ho pagato quanto dovuto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Uscita dal negozio mi sono chiesta come avevo fatto a prendere lucciole per lanterne, ed ho capito che in realtà il negozio non aveva commesso nessun tipo di sbaglio, sul cartellino erano riportati esattamente il prezzo originario, quello scontato e la percentuale di sconto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Tecnicamente mi ero sbagliata io, ma mi è venuto un piccolo dubbio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E se il mio errore, oltre che dalla sbadataggine, fosse stato indotto anche dal fatto che il 37, che io avevo scambiato per il prezzo e che in realtà era la percentuale di sconto, era stato scritto con caratteri più grandi e in grassetto rispetto a quello pagato che veniva riportato in fondo nel cartellino e scritto ovviamente più in piccolo??</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Magari si tratta solo di congetture ed in realtà e&#8217; stato fatto in maniera completamente casuale, ma forse esiste una remota possibilità che si sia voluto far leva sull&#8217;effetto ottico che cattura immediatamente la nostra attenzione sulla cifra scritta in modo più evidente, e quando il cliente si trova alla cassa difficilmente lascerà l&#8217;acquisto per evitare di fare brutte figure, e lo comprerà comunque.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sarà sicuramente una sciocchezza ma dato che spesso il consumatore viene in qualche modo raggirato perchè non avere un&#8217;attenzione in più anche per questi piccoli dettagli?.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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		<title>Viva il disordine&#8230; viva i disordinati!</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 20:43:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiana Colucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[La cultura occidentale si fonda sull’ordine. Molte persone (l&#8217;80% almeno) vorrebbero essere più ordinate ma l’eccessiva organizzazione si rivela quasi sempre un &#8220;handicap&#8221;.
 Il caos, secondo recenti studi, aumenta la flessibilità, l’inventiva e l’efficienza e i disordinati riescono quasi sempre a risparmiare tempo e denaro. 
Quante di noi non si sono vergognate al controllo mensile che nostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-562" title="einstein-scrivania" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/06/einstein-scrivania-150x150.jpg" alt="einstein-scrivania" width="150" height="150" />La cultura occidentale si fonda sull’ordine. Molte persone (l&#8217;80% almeno) vorrebbero essere più ordinate ma l’eccessiva organizzazione si rivela quasi sempre un &#8220;handicap&#8221;.<br />
 Il caos, secondo recenti studi, aumenta la flessibilità, l’inventiva e l’efficienza e i disordinati riescono quasi sempre a risparmiare tempo e denaro. <br />
Quante di noi non si sono vergognate al controllo mensile che nostra madre esercitava su armadio e scrivania?<br />
Adesso vi faccio un nome: <strong>Albert Einstein</strong>. La sua scrivania era perennemente un ammasso di centinaia di fogli e decine di  libri nel più completo caos , sua è la frase<em> “Se una scrivania in disordine è segno di una mente disordinata , di cosa è segno una scrivania vuota?”</em>.<br />
Non sono molti gli studi scientifici al riguardo ma un punto è chiaro: <strong>il disordine è solo negli occhi di chi guarda</strong>! Sono diversi i vantaggi del disordine secondo gli studi di alcuni centri di ricerca universitari inglesi.<br />
<strong>Flessibilità</strong>: consente di adattarsi più rapidamente e con meno sforzo all’ambiente .<br />
<strong>Completezz</strong>a: fornisce un assortimento più vario e completo di elementi.<br />
<strong>Risonanza</strong>: aiuta l’armonia e lo scambio di informazioni con l’ambiente esterno, essenziali per la sopravvivenza.<br />
<strong>Inventiv</strong>a: il modo casuale di disposizione degli elementi favorisce l’ispirazione e la creatività.<br />
<strong>Efficienza</strong>: consente di realizzare gli obiettivi con minor consumo di risorse<br />
<strong>Robustezza</strong>: il disordine è più difficile da disgregare o da copiare.         </p>
<p>                      <br />
Elementi alla rinfusa possono ispirare nuove idee. Secondo un recente sondaggio chi dice di avere una scrivania molo ordinata passa più tempo (circa il 20%) a cercare cose di chi ammette di avere una scrivania disordinata; per non parlare del tempo impiegato dagli ordinati per classificare e archiviare!<br />
 Questo è il costo dell’ordine: il tempo impiegato per archiviare sarebbe meglio usato per svolgere il lavoro.</p>
<p>Se volete sembrare efficienti riempite la scrivania e il cestino!</p>
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		<title>Le api comunicano con la danza</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 19:33:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina Balducci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo sapevate che le api volano seguono il sole? E che sanno distinguere tutti  i colori eccetto il rosso?
E per comunicare utilizzano profumi e danze.
Si, pare proprio che l’insetto più laborioso del pianeta sia un perfetto ballerino. Il linguaggio delle api si basa proprio sulle danze: “danza circolare” e “danza dell’addome”. Attraverso i movimenti del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-253 alignright" title="ape" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/05/ape.jpg" alt="ape" width="196" height="209" />Lo sapevate che le api volano seguono il sole? E che sanno distinguere tutti  i colori eccetto il rosso?<br />
<strong>E per comunicare utilizzano profumi e danze</strong>.</p>
<p>Si, pare proprio che l’insetto più laborioso del pianeta sia un perfetto ballerino. Il linguaggio delle api si basa proprio sulle danze: “danza circolare” e “danza dell’addome”. Attraverso i movimenti del corpo si scambiano informazioni sulla direzione da seguire e la distanza del cibo, addirittura sul tipo di nettare. E non è tutto! Il linguaggio delle api è così raffinato che ogni varietà di api ne ha uno diverso.</p>
<p>Vi siete mai chiesti quanto lavora un’ape nella sua vita? Ogni anno le api operaie di una colonia trasportano nell’alveare <strong>260 kg di polline, nettare e acqua</strong>.<br />
Per raccogliere il nettare per produrre un kg di miele le api fanno circo <strong>150 000 km a una velocità di 450m/min</strong>, cioè circa 30 km/h. Una bottinatrice, l’ape che cerca cibo, è in grado di sorvolare200-300 fiori in 15-30 minuti.<br />
E’ un lavoro incessante quello dell’ape, che durerà per tutta la sua vita. A proposito, quanto vivono le api? Un’ape operaia vive da 21 giorni a 6 mesi, un fuco un’estate e un’ape regina 4 anni.</p>
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		<title>Come nasce un gioiello? Lavorazione dell&#8217;oro e curiosità&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 17:26:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina Balducci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come nasce un gioiello?
Vi siete mai chieste come da una pepita grezza poco lucente si arrivi al vostro Cartier? 
Cominciamo dall’inizio…
L’estrazione.
I maggiori giacimenti si trovano in Sud Africa: da solo questo paese produce il 60% dell’oro estratto ogni anno dal mondo che ammonta a circa mille tonnellate.
 
Leghe e carati
L’oro è un metallo tenerissimo, non può essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-153 alignright" title="anello_oro" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/04/anello_oro.jpg" alt="anello_oro" width="160" height="144" />Come nasce un gioiello?</p>
<p>Vi siete mai chieste come da una pepita grezza poco lucente si arrivi al vostro Cartier? <br />
Cominciamo dall’inizio…<br />
<strong>L’estrazione.<br />
</strong>I maggiori giacimenti si trovano in Sud Africa: da solo questo paese produce il 60% dell’oro estratto ogni anno dal mondo che ammonta a circa mille tonnellate.</p>
<p> <br />
<strong>Leghe e carati</strong><br />
L’oro è un metallo tenerissimo, non può essere usato puro nella fabbricazione di gioielli, durerebbe troppo poco. Occorre creare leghe con altri metalli. I più usati sono <strong>il rame, l’argento e il palladio</strong>. Oltre a rinforzare l’oro questi metalli gli conferiscono sfumature diverse rispetto all’originario “giallo solare”. <br />
I <em>“gold designer”</em> lavorano con  ben 8 sfumature: dal giallo al rosa, dal verde al blu.</p>
<p> <br />
Qualunque sia il suo colore, una cosa è certa: il valore dell’oro rimane sempre invariato! <br />
Cambia, invece, il valore della lega a seconda delle proporzioni di oro e metalli: <strong>il carato</strong>, infatti, non è altro che il rapporto fra quantità di oro fino e quantità degli altri metalli usati nella fusione. Si va dagli 8 ai 24 carati.<br />
Una volta ottenuta la lega si procede con la fusione, fase utile a miscelare i componenti  per creare il lingotto.<br />
Il metallo arroventato passa tra cilindri che lo rendono via via più sottile. Questa fase detta “laminazione”serve ad ottenere fili e lastre d’oro. L’oro è estremamente malleabile: da un grammo di metallo si ottiene un filo di oltre 3 km e da un’oncia (31 grammi) un foglio di 16 mq.</p>
<p> <br />
<strong>La lavorazione</strong><br />
Si comincia con la <strong>saldatura</strong>. E’ l’assemblaggio delle singole parti e avviene con cannelli a gas. Si tratta di un’operazione complessa: se la temperatura non è corretta si rischia una fusione dell’intero pezzo. Tecniche avanzate di saldatura utilizzano il laser. Infine, per togliere residui dal gioiello si passa alla <strong>limatura</strong>, un lavoro di precisione assoluta che si fa usando piccole smeriglie. Ultima fase di lavorazione è la <strong>pulitura</strong>, effettuata con una macchina speciale a spazzole rapide, anche se la pulitura migliore rimane sempre quella fatta a mano.</p>
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Chiudiamo il nostro viaggio nell’oro con una <strong>curiosità</strong>: avreste mai pensato che i jet “navigassero” nell’oro?<br />
Dovete sapere che i finestrini dei jet sono interamente ricoperti di particelle d’oro, che hanno la proprietà di deviare i raggi solari e resistere a temperature estreme.  Così, per lo stesso motivo, anche le tute degli astronauti contengono polvere d’oro …sarà questa la leggendaria <strong><em>polvere di stelle</em></strong>?</p>
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