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	<title>Gracebook.it &#187; Cinema</title>
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	<description>Il paid to write sulle Donne, anche per gli Uomini</description>
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		<title>La prima cosa bella</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 11:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina Balducci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Avete visto &#8220;La Prima cosa bella&#8221; di Virzì?  Io si, appena uscito, lo ammetto un po&#8217; per caso, bloccata alla cassa in una fila mostruosa di gente impaziente di vedere &#8220;Avatar&#8221;. Erano le 7 di sera e Avatar registrava il tutto esaurito nelle 5 sale del Multiplex fino alla proiezione delle 23.50 quando rimanevano posti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-719" title="la-locandina-del-film-la-prima-cosa-bella-141589" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2010/01/la-locandina-del-film-la-prima-cosa-bella-141589-150x150.jpg" alt="la-locandina-del-film-la-prima-cosa-bella-141589" width="150" height="150" />Avete visto &#8220;La Prima cosa bella&#8221; di Virzì?  Io si, appena uscito, lo ammetto un po&#8217; per caso, bloccata alla cassa in una fila mostruosa di gente impaziente di vedere &#8220;Avatar&#8221;. Erano le 7 di sera e Avatar registrava il tutto esaurito nelle 5 sale del Multiplex fino alla proiezione delle 23.50 quando rimanevano posti in prima fila, così volenti o nolenti, abbiamo deciso di cambiare destinazione e ci siamo &#8220;fiondati&#8221; in quell&#8217; unica sala dove vesiva proiettato di li a un&#8217;ora il film di Virzì.</p>
<p>Ebbene, le luci si sono spente, lo schermo si è illuminato e quel motivo famoso di Nicola di Bari che da il nome al film ha cominciato ad echeggiare.</p>
<p>Non so quanto tempo è passato dall&#8217;ultima volta che ho pianto al cinema, ma questo film si è preso la rivincita su tutte!</p>
<p>Si, ho pianto, tanto e con convinzione e, mi scoccia un po&#8217; amnmetterlo, ho continuato a farlo anche dopo che il film era già finito!</p>
<p>Vi state chiedendo perchè? Bè, non certo per la drammaticità del film (quanti film drammatici avrò visto nella vita?) quanto per un aspetto che secondo me è sfuggito a molti critici, le cui recensioni ho letto e riletto in questi giorni, curiosa di confrontare il mio giudizio con quello <em>&#8220;dei piani alti&#8221;</em>.</p>
<p>Ebbene trovo pareri discordanti che convergono sul concetto che si tratta di una <em>commedia all&#8217;Italiana dal sapore nostalgico&#8230;</em></p>
<p>Lasciando stare per un attimo la nostalgia, che di sicuro permea il film dal momento che in scena ci sono i ricordi di Bruno (Mastandrea) al capezzale della madre morente, vorrei concentrarmi sulla commedia.</p>
<p>Quello che mi ha colpito e che personalmente non ho mai visto rappresentato in un film, è la<strong> semplice e pura realtà profondissima del senso della vita</strong>. Quello che i fotogrammi disegnano non è tanto il ritorno al passato e lo sciogliersi dei nodi che legano Bruno alla sorella e alla madre (che dice, ma dice solo, avergli rovinato la vita) bensì quel sapore di vita vera che spesso perdiamo di vista, di come cioè la semplicità sia fatta di un sorriso nel più tragico dei momenti.</p>
<p>Questa secondo me è la vera essenza di questo film, oltre alla storia, che senza dubbio è molto efficace. Ed è proprio da questo punto di vista che mi sbilancio dicendo che si tratta di un film perfetto: mai si è visto cogliere così bene questo atroce contrasto che esiste nelle emozioni, che non sono mai &#8220;pure&#8221;, mai.</p>
<p>Un risultato di una semplicità estrema, se ci pensate, ma costruito alla perfezione in tutti i suoi dettagli: <strong>un cast eccezionale</strong>, a cominciare dalla splendida Michela Ramazzotti per approdare a un Mastandrea che incarna anche somaticamente i sentimenti, immagini da maestro, fotografia ineccepibile, dialoghi perfetti. </p>
<p>E non sono d&#8217;accordo con <strong>Cristini Piccini</strong> che dice <em>&#8220;I dettagli di questa scrittura sono opachi, luoghi, personaggi, sentimenti restano sul fondo&#8221;</em>  (Il Manifesto): se c&#8217;è una cosa che ti rimane dentro alla fine del film è l&#8217;anima dei personaggi che ti si appiccica addosso come una calamita.</p>
<p>Di quanta intensità (e mi rivolgo a chi ha visto il film) è capace la scena della riconciliazione tra i due fratelli?</p>
<p>Concludo dicendovi che questo film è senza dubbio &#8220;La prima cosa bella&#8221; che ho visto al cinema negli ultimi 5 anni!</p>
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		<title>Novità sui film di animazione (2)</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 11:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiana Colucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci, come promesso alle ultime novità sui film d’animazione.
Tante le sorprese in arrivo dalla Dreamworks: nell’ordine di uscita Dragon Trainer, Shrek, E vissero felici e contenti e Oobermind. Ma la Dreamworks non si ferma qui: tanti anche i progetti per i prossimi anni.
I piani Dreamworks prevedono l&#8217;uscita di Kung Fu Panda negli Stati Uniti nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-714" title="principessa ranocchio" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/12/principessa-ranocchio1-150x150.jpg" alt="principessa ranocchio" width="150" height="150" />Eccoci, come promesso alle ultime novità sui film d’animazione.</p>
<p>Tante le sorprese in arrivo dalla Dreamworks: nell’ordine di uscita <strong>Dragon Trainer</strong>, <strong>Shrek</strong>, <strong>E vissero felici e contenti</strong> e <strong>Oobermind</strong>. Ma la Dreamworks non si ferma qui: tanti anche i progetti per i prossimi anni.</p>
<p>I piani Dreamworks prevedono l&#8217;uscita di<strong> Kung Fu Panda</strong> negli Stati Uniti nel giugno 2011, <strong>The guardians </strong>(novembre 2011), <strong>Pluss in Boots </strong>(marzo 2012), <strong>Madagascar 3</strong> (maggio 2012), <strong>The croods </strong>(novembre 2012).</p>
<p>Il 18 dicembre, invece, uscirà nelle sale italiane la pellicola della Disney: <strong>La Principessa e il Ranocchio</strong>.  Ambientato nella New Orleans degli anni &#8216;20, racconta la storia del principe Naveen che cade nelle mani del cattivo  Dr Facilier, uno stregone voodoo che lo tramuta in ranocchio. L’unico modo per tornare umano è ricevere il bacio di una principessa, ma quando Tiana lo bacerà per liberarlo dall’incantesimo il risultato si capovolge: anche lei viene tramutata in rana. Vivranno nella palude circondati da esilaranti amici. La situazione, apparentemente senza speranza, si risolverà durante le feste del carnevale.<br />
Altre novità…alla prossima settimana</p>
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		<title>Natale, film di animazione. Le anticipazioni (1)</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 17:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiana Colucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>

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		<description><![CDATA[Se vi piacciono i film d’animazione e i fantasy, eccovi qualche golosa anticipazione sulle prossime uscite in sala.
Dopo il successo di Arthur e il popolo dei Minimei , Luc Besson va avanti con altri due film che vedeono protagonista il simpatico Arthur: &#8220;Arthur e la vendetta di Malazard&#8221; e &#8220;Arthur e la guerra dei due mondi&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-709" title="arthur e minimei" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/11/arthur-e-minimei-150x150.jpg" alt="arthur e minimei" width="150" height="150" />Se vi piacciono i film d’animazione e i fantasy, eccovi qualche golosa anticipazione sulle prossime uscite in sala.</p>
<p>Dopo il successo di <strong>Arthur e il popolo dei Minimei</strong> , Luc Besson va avanti con altri due film che vedeono protagonista il simpatico Arthur: <strong>&#8220;Arthur e la vendetta di Malazard&#8221;</strong> e <strong>&#8220;Arthur e la guerra dei due mondi&#8221;</strong>. Il primo dei due sequel uscirà in Italia l’8 gennaio.</p>
<p>E’ in arrivo nelle sale anche il primo film d’animazione palestinese coprodotto dalla Dar Film con l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il film, che verrà presentato in anteprima nella città palestinese di Ramallah, racconta di una <strong>donna di Gaza che scopre di avere un tumore al seno</strong>, tema insolito per un film di animazione ma che non risparmierà emozioni e sentimenti.</p>
<p>Vi ricordate <strong>Voltron</strong>? E’ il robot componibile che ha occupato la scena televisiva per bambini dei primi anni &#8216;80. Ora la Warner Bros sembra intenzionata a mettere in scena una pellicola riguardante le imprese del robot.</p>
<p>Igino Straffi, creatore delle Winx, invece, sta lavorando a <strong>&#8220;Versus Roma&#8221;</strong>, una parodia sui combattimenti dei gladiatori . Il cartone intreccerà i costumi del popolo romano con la comicità hollywoodiana. A proposito di Winx, la Rainbow, società proprietaria e creatrice del marchio sta cercando di creare con altre aziende a Valmontone vicino a Roma, il parco tematico delle fatine volanti su un’area di 600mila mq.</p>
<p>La novità DreamWorks per il 2010 è<strong> &#8220;Dragon Trainer&#8221;</strong>, uscirà nei nostri cinema a Pasqua. Prodotto in 3D è un grande film d’animazione ambientato nel mitico mondo dei vichinghi. E’ la prova che deve sostenere il piccolo Hiccup per diventare grande, addomesticare un drago.</p>
<p><strong>Altre novità… alla prossima settimana.</strong></p>
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		<title>Angeli e Demoni</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 22:11:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Canini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[angeli e demoni]]></category>
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		<description><![CDATA[ 
Molti, come me, avranno pensato ad un altro flop cinematografico di uno dei Best sellers scritti da Dan Brown, dato che “Il Codice Da Vinci” ebbe delle recensioni e critiche abbastanza negative.
Questa volta invece il pubblico verrà piacevolmente sorpreso!!!
In Angeli e Demoni troviamo Roma in lutto per la morte del Santo Padre e il Vaticano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/05/angeli-e-demoni_mid.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-539" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/05/angeli-e-demoni_mid-202x300.jpg" alt="angeli-e-demoni_mid" width="202" height="300" /></a> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">Molti, come me, avranno pensato ad un altro flop cinematografico di uno dei Best sellers scritti da <strong>Dan Brown</strong>, dato che <strong>“Il Codice Da Vinci”</strong> ebbe delle recensioni e critiche abbastanza negative.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">Questa volta invece il pubblico verrà piacevolmente sorpreso!!!</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">In <strong>Angeli e Demoni</strong> troviamo Roma in lutto per la morte del Santo Padre e il Vaticano sconvolto dal rapimento dei 4 Vescovi preferiti alla sua successione, con la minaccia di ucciderne uno ogni ora a partire delle 20.00 per poi alle 24.00 far esplodere un potente ordigno chiamato <strong>Antimateria</strong> (creato in un laboratorio svizzero a fini benefici che viene rubato) in grado di distruggere tutta la città di Roma.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">Insieme al messaggio del rapitore viene ritrovato anche un misterioso simbolo, ed è a questo punto che il più famoso studioso di Iconologia, <strong>Robert Langdon</strong>, viene condotto in Vaticano, dove capisce che si tratta di una macchinazione ad opera di un&#8217;antica confraternita, gli Illuminati che secoli prima erano stati cacciati e perseguitati dalla Chiesa, e che ora sono ritornati per vendicarsi.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">A questo punto inizia una corsa contro il tempo, analizzando ogni dettaglio ed avvalendosi della biblioteca Vaticana, da Galileo al Bernini, per scoprire il famoso cammino degli Illuminati, un percorso segreto attraverso varie chiese di Roma che secondo Langdon porterà ai 4 Vescovi.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">Riuscirà Langdon con l&#8217;aiuto della dottoressa Vetra (collega del professore che creò l&#8217;Antimateria) ad impedire che si compiano questi omicidi e la distruzione della città Eterna soprattutto ora invasa da turisti e fedeli per l&#8217;elezione del nuovo Papa?</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">Film che cattura l&#8217;attenzione dello spettatore, anche grazie alla spiegazione della trama, a volte complessa, in maniera chiara e scorrevole.</span></p>
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		<title>Generazione 1000 euro</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 21:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina Balducci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[1000 euro]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[generazione]]></category>

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Come si fa ad arrivare a fine mese con 1000 euro? Se poi si è lavoratori precari, magari a progetto e se si abita in un appartamento di Milano condividendo l’affitto con un amico? Se volete saperlo o semplicemente condividere col grande schermo quella che ormai è una condizione comune a tanti trentenni, guardate Generazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-227 alignright" title="generazione2" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/04/generazione2-214x300.jpg" alt="generazione2" width="154" height="216" /></p>
<p style="text-align: left;">Come si fa ad arrivare a fine mese con 1000 euro? Se poi si è lavoratori precari, magari a progetto e se si abita in un appartamento di Milano condividendo l’affitto con un amico? Se volete saperlo o semplicemente condividere col grande schermo quella che ormai è una condizione comune a tanti trentenni, guardate <strong>Generazione 1000 euro</strong> di Massimo  Venier!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Matteo</strong> (Alessandro Tiberi) è un giovane laureato in matematica che vive a Milano nell’appartamento che condivide con l’amico Francesco (Francesco Mandelli), anche lui “fuori sede”. Matteo è impiegato nel reparto marketing di una grande azienda: un lavoro che non lo soddisfa e non gli offre nemmeno solidità economica, ma nella vita, dirà lui stesso <em>“il segreto è farsi piacere quello che c’è a disposizione”</em> un po’ come la cena quando le probabilità di trovare in dispensa quello che si desidera sono bassissime. La lineare routine di Matteo viene sconvolta dall’incontro con Beatrice (Valentina Lodovini), la nuova coinquilina e con Angelica (Carolina Crescentini), responsabile marketing. Due donne diverse rapiscono il cuore di Matteo: da una parte Beatrice mora, formosa e idealista, dall’altra Angelica, algida, elegante e arrivista.</p>
<p style="text-align: left;">Così tra calcoli di probabilità e “inciampi” nell’insondabile casualità della vita, Matteo arriva a un passo dalla grande occasione: trasferirsi a Barcellona con uno stipendio raddoppiato sotto l’ala della potente Angelica. Ma lascerà la complicata Milano di 1000 euro al mese (racimolati con 3 lavori diversi) e il rassicurante abbraccio di Beatrice?</p>
<p style="text-align: left;">La commedia è abbastanza brillante, divertente a tratti ma la storia di Matteo poco ha a che vedere con la realtà, dove il fenomeno del precariato è un fatto reale, una piaga sociale per moltissimi giovani. E il sorriso finale con cui Matteo strizza l’occhio allo spettatore fa pace troppo in fretta con una condizione che non è così piacevole come sembra indicare il finale. Insomma, come scegliere l’incertezza dell’arrangiarsi di fronte a tanti giovani che non riescono a costruire un futuro o a mantenere una famiglia?</p>
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		<title>Sbirri, Roul Bova a San Patrignano</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 15:17:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina Balducci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[dorga]]></category>
		<category><![CDATA[roul bova]]></category>
		<category><![CDATA[san patrignano]]></category>
		<category><![CDATA[sbirri]]></category>

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		<description><![CDATA[Sbirri è la storia di Matteo Gatti alias Roul Bova, giornalista televisivo romano che , perduto da poco il figlio quindicenne per un pasticca di ecstasy, decide di partire alla volta di Milano per compiere un’inchiesta sul mondo della droga. Per farlo, si unirà alla squadra speciale della Polizia impegnata nel lotta allo spaccio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><img class="size-full wp-image-168 alignright" title="raul-bova" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/04/raul-bova.jpg" alt="raul-bova" width="174" height="139" />Sbirri</strong> è la storia di Matteo Gatti alias <em>Roul Bova</em>, giornalista televisivo romano che , perduto da poco il figlio quindicenne per un pasticca di ecstasy, decide di partire alla volta di Milano per compiere un’inchiesta sul mondo della droga. Per farlo, si unirà alla squadra speciale della Polizia impegnata nel lotta allo spaccio di droga. Così camuffato e irriconoscibile, Matteo seguirà i poliziotti nelle operazioni antidroga della Milano di notte, quella dello spaccio dietro gli angoli e nelle discoteche frequentate da giovani di tutte le età e di ogni estrazione sociale. E mentre filma le scene di quelle notti e cerca le sue risposte, compie 2 viaggi in uno: il viaggio nell’universo droga e il viaggio a ritroso nella memoria che si interroga sulle sue responsabilità di padre.<br />
Si tratta di un film documentario in cui le riprese girate con la polizia sono state lasciate in integrale, dove non ci sono tagli né copioni. Roul Bova, infatti, per girare questo film ha vissuto un mese col nucleo speciale della polizia.<br />
Quello che ne esce, è una panoramica sul complicato e diffusissimo mondo della droga, in continua espansione e soprattutto tra i giovanissimi.</p>
<p>Ho avuto la fortuna di assistere alla presentazione del film alla comunità di <strong>San Patrignano</strong> e posso dirvi che la verità di questo film è pungente. <em>“L’idea di girare Sbirri”</em> spiega Bova durante il dibattito che ha seguito la proiezione del film <em>“ci è venuta guardando il documentario Cocaina”</em>. Anche la moglie Chiara seduta al suo fianco annuisce e sospira. <em>“Ci siamo spaventati come genitori e ci siamo chiesti quale fosse il modo migliore di comunicare con i nostri figli sul pericolo delle droghe. Così abbiamo sentito la responsabilità come genitori di cercare delle risposte e di presentare al pubblico quello che è un problema di cui si parla sempre troppo poco, la droga”.<br />
</em>E’ un <strong>Roul Bova</strong> commosso quello che parla di sé come genitore alla platea di San Patrignano.<br />
Nel film, la pasticca fatale che ucciderà Marco alias <em>Alessandro Sperduti</em>, arriva dopo una lite con il padre che dimentica di andare a vedere una partita di calcio. Ma il disagio, il rapporto difficile con il padre, appare solo in controluce: <em>“Il punto per noi non era il rapporto col padre, anche se sicuramente ci sono per molti ragazzi anche problematiche di questo tipo. Il nostro obiettivo era mostrare che basta una pasticca sola, presa per gioco insieme agli amici, per morire. Questo è il messaggio che i ragazzi devono capire.”</em></p>
<p>E lui, il giovane Alessandro, cosa ne dice? Alessandro si dice consapevole che molti ragazzi della sua età (alcuni sono proprio lì, seduti in platea) hanno vissuto questo problema serissimo, ma poi di fronte al carico emotivo notevole di questa che possiamo definire una piaga sociale, non riesce a trattenere il pianto.<br />
<strong>Chiara</strong>, moglie di Roul Bova e ideatrice insieme a lui del film diretto da Roberto Burchielli, prende il microfono per affermare con forza che il problema della droga va discusso, che i genitori devono parlare con i loro figli, sempre e comunque:<em> “spesso molti genitori rinunciano a parlarne perché hanno paura di essere troppo leggeri o al contrario troppo apprensivi, invece è importantissimo dire ai ragazzi che anche per una sola pasticca di ecstasy si può morire.”</em><br />
<em><strong>“Non bisogna avere paura di amare i nostri figli”</strong></em> dice a un certo punto Matteo Gatti nel film, per culminare poi nella disperazione incommensurabile di un padre che non sa trovare le risposte e grida a una web cam (dall’altra parte la moglie rimasta a Roma e incinta di 8 mesi): <em>“Ma che cosa ci manca sempre per essere felici? Di cosa abbiamo davvero bisogno?”</em> Una domanda che ha fatto commuovere l’intera comunità di San Patrignasno, che si è stretta intorno ai protagonista del film in un applauso intenso. Loro, che con quella domanda fanno i conti tutti i giorni!</p>
<p>Da Valentina, ultima fila in sala si alza un contributo importante: <em>“Quella è la parte del film che mi ha colpito di più, io me lo chiedo tutti i giorni e so che devo lavorare sodo per trovare una risposta, se voglio guarire.”</em></p>
<p>L’incontro si è chiuso con un messaggio del regista ai ragazzi: “<strong>Il vero sballo è il bello che ognuno ha dentro di se</strong>, è la creatività, è rendersi conto sempre in ogni momento delle cose belle che viviamo, della bellezza che ci offre la vita!”<br />
L’abbraccio finale dello “sbirro” Bova al pubblico di tutti quei giovani che hanno vissuto sulla loro pelle la difficoltà della droga, resta a testimoniare che <strong>un nuovo inizio è sempre possibile</strong>.</p>
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		<title>Diverso da chi?</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 21:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Canini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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Commedia frizzante e molto molto attuale: affronta temi come l’omossessualità, la famiglia e la politica.
E’ la storia di Piero (Luca Argentero) un ragazzo  gay fidanzato  ufficialmente con Remo (Filippo Nigro) da ormai 15 anni. Fa parte di un partito del centrosinistra per il quale diviene l’esponente principale alla candidatura come sindaco.
A Piero  viene affiancata  Adele [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-90 alignright" title="Diverso da Chi?" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/04/diverso2.jpg" alt="Locandina del film &quot;Diverso da chi?&quot;" width="238" height="294" /></p>
<p style="text-align: center;">Commedia frizzante e molto molto attuale: affronta temi come l’omossessualità, la famiglia e la politica.<br />
E’ la storia di Piero (Luca Argentero) un ragazzo  gay fidanzato  ufficialmente con Remo (Filippo Nigro) da ormai 15 anni. Fa parte di un partito del centrosinistra per il quale diviene l’esponente principale alla candidatura come sindaco.<br />
A Piero  viene affiancata  Adele (Claudia Gerini), di estrazione più moderata e tradizionalista.<br />
I due, dopo scontri e litigi, finiscono con l’innamorarsi: nascerà una sorta di triangolo sentimentale inaspettato e inverosimile agli occhi di tutti.<br />
Ma ciò che alla fine prevale  è l’amore, non per un uomo o per una donna, ma per le “persone” in quanto tali, che sa creare anche in una situazione poco convenzionale come una coppia gay, un vero e proprio nucleo familiare…. magari un po’ allargato!!</p>
<p style="text-align: center;">Comica e coinvolgente come sempre la Gerini, mentre Luca Argentero continua a stupire ed emozionare. Hanno saputo raccontare in maniera semplice e divertente, ma mai banale, una realtà che spesso si finge di non conoscere.</p>
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