<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gracebook.it &#187; Attualità</title>
	<atom:link href="http://www.gracebook.it/news/attualita/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.gracebook.it</link>
	<description>Il paid to write sulle Donne, anche per gli Uomini</description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Feb 2010 23:23:32 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Donne che lavorano più degli uomini</title>
		<link>http://www.gracebook.it/editoriale/donne-lavorano-piu-degli-uomini</link>
		<comments>http://www.gracebook.it/editoriale/donne-lavorano-piu-degli-uomini#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 20:17:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina Balducci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gracebook.it/?p=703</guid>
		<description><![CDATA[Non è una novità ma un&#8217;indagine dell&#8217;Ispo lo mette nero su bianco: Una donna con 40 anni di vita professionale alle spalle lavora in media 3 anni e 3 mesi più degli uomini.
Le donne lavorano di più perchè al lavoro fuori casa si sommano le faccende domestiche e la cura dei figli: la ricerca calcola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-704" title="donna_stanca_lavoro_R375" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/11/donna_stanca_lavoro_R375-150x150.jpg" alt="donna_stanca_lavoro_R375" width="150" height="150" />Non è una novità ma un&#8217;indagine dell&#8217;Ispo lo mette nero su bianco: Una donna con 40 anni di vita professionale alle spalle lavora in media 3 anni e 3 mesi più degli uomini.<br />
Le donne lavorano di più perchè al lavoro fuori casa si sommano le faccende domestiche e la cura dei figli: la ricerca calcola che <strong>ogni giorno una donna lavora circa un&#8217;ora e mezzo più di un uomo</strong>, ovvero 7 ore e 26 minuti contro le 6,1 dell&#8217;uomo.</p>
<p>Le ore corrono tra ufficio, lavori domestici, figli da accompagnare a scuola, in palestra, dagli amici&#8230;<br />
<strong>E il tempo libero? Niente più di un miraggio?</strong></p>
<p>Il sabato e la domenica sono liberi risponderete.<br />
Invece no, il week end è anche peggio, visto che si accumulano biancheria da stirare (il ferro da stiro non è uno strumento contemplato nel codice del buon marito), pulizie da fare, quando non anche lavoro arretrato&#8230;</p>
<p>Lo conferma anche l&#8217;indagine Ispo: <strong>il 10% delle donne in più degli uomini si lamenta di non  avere tempo a sufficienza per dedicarsi a se stesse. </strong></p>
<p><strong><br />
</strong>Insomma, il tempo non basta mai: non solo per fare shopping o vedere un&#8217;amica ma alle donne italiane manca addirittura il tempo di curarsi.</p>
<p><strong>Uomini, dove sono finiti i vostri buoni propositi sulla collaborazione domestica?<br />
E voi, amiche, cosa ne pensate?</strong></p>
<h3  class="related_post_title">Ti potrebbe interessare anche:</h3><ul class="related_post"><li>1 maggio 2009 -- <a href="http://www.gracebook.it/sesso/le-pillole-sexi-le-5-regole-doro" title="Le pillole sexi. Le 5 regole d&#8217;oro">Le pillole sexi. Le 5 regole d&#8217;oro</a></li><li>23 aprile 2009 -- <a href="http://www.gracebook.it/moda/scarpe-borse-co-voglia-destate" title="Scarpe, borse &#038; Co. Voglia d&#8217;estate!">Scarpe, borse &#038; Co. Voglia d&#8217;estate!</a></li><li>21 aprile 2009 -- <a href="http://www.gracebook.it/pollsarchive" title="Sondaggi">Sondaggi</a></li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gracebook.it/editoriale/donne-lavorano-piu-degli-uomini/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ambiente priorità assoluta</title>
		<link>http://www.gracebook.it/featured/ambiente-priorita-assoluta</link>
		<comments>http://www.gracebook.it/featured/ambiente-priorita-assoluta#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 11:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiana Colucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eco-Grace]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gracebook.it/?p=700</guid>
		<description><![CDATA[Greenpeace ha recentemente annunciato che la principale azienda produttrice di fazzolettini e carta igienica smetterà entro la fine del 2010 di disboscare le foreste vergini del Nord America per produrre i prodotti a marchio Kleenex e Scottex.
L’azienda si impegna a realizzare almeno il 40% della sua produzione pari a circa 500 mila tonnellate di fibra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-701" title="Ghiacciaio Perito Moreno" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/11/Ghiacciaio-Perito-Moreno-150x150.jpg" alt="Ghiacciaio Perito Moreno" width="150" height="150" />Greenpeace ha recentemente annunciato che la principale azienda produttrice di fazzolettini e carta igienica smetterà entro la fine del 2010 di disboscare le foreste vergini del Nord America per produrre i prodotti a marchio Kleenex e Scottex.</p>
<p>L’azienda si impegna a realizzare almeno il 40% della sua produzione pari a circa 500 mila tonnellate di fibra con materiale riciclato o ritenuto accettabile perché proveniente da aziende che prevedono un adeguato piano di gestione delle aree forestali.<br />
Segni di cambiamento e di attenzione all’ambiente vengono anche dalla <strong>Cina</strong>, <strong>il paese più responsabile dell’inquinamento da gas serra</strong>, che oggi sembra voler correre ai ripari.</p>
<p>Secondo un recente sondaggio <strong>l’80% dei cinesi considera l’ambiente una priorità assoluta</strong> e cortei di protesta  e manifestazioni pro-ambiente sono in forte crescita.<br />
La Cina, oggi, è la maggior produttrice e utilizzatrice di bici elettriche e fabbrica almeno il 20% dei pannelli solari  del mondo.</p>
<p>Altra notizia molto interessante arriva dalla <strong>Norvegia</strong>: è stata inaugurata la prima autostrada per auto a idrogeno. Lunga 560 Km conta 4 distributori di gas. Gli esemplari circolanti attualmente sono solo una cinquantina ma questo consentirà alle aziende produttrici di auto di lanciare quelle a idrogeno sul mercato norvegese.</p>
<h3  class="related_post_title">Ti potrebbe interessare anche:</h3><ul class="related_post"><li>Non ci sono articoli simili.</li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gracebook.it/featured/ambiente-priorita-assoluta/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mostre ed eventi : sulla scia dell&#8217;Arte</title>
		<link>http://www.gracebook.it/varie/mostre-eventi-scia-arte</link>
		<comments>http://www.gracebook.it/varie/mostre-eventi-scia-arte#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 16:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Greta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[I viaggi di Grace]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Gaugain]]></category>
		<category><![CDATA[Gradara]]></category>
		<category><![CDATA[Monet]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Picasso]]></category>
		<category><![CDATA[rimini]]></category>
		<category><![CDATA[San Marino]]></category>
		<category><![CDATA[Van Gogh]]></category>
		<category><![CDATA[warhol]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gracebook.it/?p=684</guid>
		<description><![CDATA[Se anche voi siete appasionati d’arte e mostre,se siete al corrente d’ iniziative culturali stimolanti , se avete sbirciato locandine interessanti o depliant su mostre in corso nella vostra città , non privatevi della possibilità di scambiarci qualche consiglio a riguardo , per essere sempre aggiornati e non perdere belle occasioni!
Comincio lanciando qualche idea…
Non fatevi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-687" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/08/paul_gauguin_41-235x300.jpg" alt="paul_gauguin_41" width="235" height="300" />Se anche voi siete appasionati d’<strong>arte</strong> e <strong>mostre</strong>,se siete al corrente d’ <strong>iniziative culturali</strong> stimolanti , se avete sbirciato locandine interessanti o depliant su mostre in corso nella vostra città , non privatevi della possibilità di scambiarci qualche consiglio a riguardo , per essere sempre aggiornati e non perdere belle occasioni!<br />
Comincio lanciando qualche idea…<br />
Non fatevi scappare la mostra “ Da <strong>Rembrandt </strong>a <strong>Gauguin </strong>a <strong>Picasso</strong>” che si terrà al <strong>Castel Sismondo </strong>di <strong>Rimini </strong>dal 10 ottobre 2009 al 14 marzo 2010. La mostra , a cura di Marco Goldin (direttore Linea d’ombra libri), ospiterà 65 capolavori provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston. Si tratta di tele risalenti alla <strong>pittura europea fra ‘500 e ‘900</strong>, tra le tante vi sono  opere del <strong>Veronese , Van Dyck , Degas , Renoir , Manet , Monet , Cezanne ,Pissaro </strong>, oltre ai già citati artisti che danno il titolo alla mostra. Questa carrellata di pittori , sarà organizzata in precise sezioni dedicate a diverse tematiche : Sentimento religioso , Nobiltà del ritratto , Intimità del ritratto , Nature  morte , Interni , Paesaggi.<br />
Restando vicino a Rimini , dal 20 giugno 2009 al 2 novembre 2009 , potrete nutrire il vostro <strong>lato romantico</strong> andando a visitare la mostra dedicata ai più bei baci narrati nella letteratura e dipinti in appassionati quadri. La mostra è all’interno della rocca di <strong>Gradara</strong>( provincia di Pesaro-Urbino) , e si intitola  “<strong>Baci rubati , storie d’</strong><strong>amore tra arte e letteratura”</strong>.</p>
<p>Cambiamo stile , ma non ci allontaniamo troppo geograficamente , ed eccoci a <strong>San M</strong><strong>arino</strong> immersi nella <strong>pop art </strong>. Qui infatti dal 2 agosto al 13 settembre 2009 ci sarà  una mostra con 100 opere di <strong>Andy Warhol </strong>provenienti dalla raccolta antologica della collezione “ Rosini Gutman”.<br />
E ora un’ anticipazione : se i <strong>fiori </strong>in pittura vi rilassano tanto, dovrete aspettare un po’ , ma nel 2010 a <strong>Forlì </strong>ci sarà una mostra ai <strong>musei San Domenico</strong> , tutta dedicata ai soggetti floreali , con una cinquantina di opere da <strong>Monet </strong>a <strong>Van Gogh</strong>….dunque fiori…e che fiori!!!!<br />
Infine un’informazione sempre  artistica , ma questa volta si tratta di qualcosa di diverso : a <strong>Ferrara </strong>dal 21 al 30 agosto 2009 le bellissime vie del centro storico saranno animate dai “Buskers” (giocolieri , musicisti , artisti di strada in genere)  in occasione della più grande manifestazione sull’arte di strada : il <strong>Buskers Festival </strong>appunto.<br />
A presto , ancora sulla scia dell’arte……….</p>
<h3  class="related_post_title">Ti potrebbe interessare anche:</h3><ul class="related_post"><li>16 luglio 2009 -- <a href="http://www.gracebook.it/i-viaggi-di-grace/reportage-napoli-sacro-profano-2" title="Reportage da Napoli tra sacro e profano (2)">Reportage da Napoli tra sacro e profano (2)</a></li><li>20 aprile 2009 -- <a href="http://www.gracebook.it/musica/alla-mia-eta-tour-2009-rimini" title="&#8220;Alla mia età tour&#8221; 2009. Si parte da Rimini">&#8220;Alla mia età tour&#8221; 2009. Si parte da Rimini</a></li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gracebook.it/varie/mostre-eventi-scia-arte/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gravidanza e maternità, c&#8217;è un&#8217;età giusta?</title>
		<link>http://www.gracebook.it/bambini/gravidanza-maternita-eta-giust</link>
		<comments>http://www.gracebook.it/bambini/gravidanza-maternita-eta-giust#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 21:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina Balducci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia femminile]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[inseminazione artificiale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gracebook.it/?p=669</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; morta la donna  entrata nel Guinnes dei Primati per aver partorito 2 gemelli all&#8217;età di 67 anni. La spagnola Maria del Carmen Bousada de Lara si è arresa al cancro all&#8217;età di 69 anni lasciando orfani i due gemellini partoriti nel 2006 in una clinica di Barcelona.
Aveva effettuato l&#8217;inseminazione artificiale negli Stati Uniti perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-670" title="grav1" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/07/grav1-150x150.jpg" alt="grav1" width="150" height="150" />E&#8217; morta la donna  entrata nel Guinnes dei Primati per aver partorito 2 gemelli all&#8217;età di 67 anni. La spagnola Maria del Carmen Bousada de Lara si è arresa al cancro all&#8217;età di 69 anni lasciando orfani i due gemellini partoriti nel 2006 in una clinica di Barcelona.</p>
<p>Aveva effettuato l&#8217;inseminazione artificiale negli Stati Uniti perchè quel desiderio di maternità mai realizzato continuava a tormentarla. A chi le chiedeva se non temesse di essere troppo vecchia per dare alla luce dei figli, lei rispondeva che no, non era mai troppo tardi, visto tra l&#8217;altro che lsua madre si era spenta all&#8217;età di 101 anni.</p>
<p>Ma il destino non l&#8217;ha aiutata, <strong>dopo soli 2 anni e mezzo dal parto Carmen è deceduta</strong> lasciando orfani i gemellini Pau e Christian.<br />
Ora il mondo si infiamma:</p>
<p><strong>E&#8217; giusto mettere al mondo un figlio a quell&#8217;età?</strong></p>
<p><strong>Non è egoista una donna che pur di assecondare il suo bisogno di maternità mette al mondo dei figli col rischio di lasciarli soli troppo presto?</strong></p>
<p><strong>Qual&#8217;è il limite tra scienza ed etica?</strong></p>
<p>E soprattutto, <strong>come stabilire il confine tra ciò che è giusto e ciò che non lo è?</strong></p>
<h3  class="related_post_title">Ti potrebbe interessare anche:</h3><ul class="related_post"><li>Non ci sono articoli simili.</li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gracebook.it/bambini/gravidanza-maternita-eta-giust/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Occhio ai saldi</title>
		<link>http://www.gracebook.it/moda/occhio-ai-saldi</link>
		<comments>http://www.gracebook.it/moda/occhio-ai-saldi#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 07:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Canini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[negozi]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gracebook.it/?p=650</guid>
		<description><![CDATA[Siamo quasi a metà luglio e già in tutti i negozi sono arrivati i tanto attesi saldi.

Finalmente chi ad inizio stagione aveva adocchiato un nuovo paio di pantaloni o un elegante vestitino per le serate estive, li potrà acquistare senza esaurire i propri risparmi.

Anche io come tutte, mi sono lasciata prendere la mano da questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-659 alignright" title="shopping_bags" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/07/shopping_bags-300x225.jpg" alt="shopping_bags" width="186" height="139" />Siamo quasi a metà luglio e già in tutti i negozi sono arrivati i tanto attesi saldi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Finalmente chi ad inizio stagione aveva adocchiato un nuovo paio di pantaloni o un elegante vestitino per le serate estive, li potrà acquistare senza esaurire i propri risparmi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Anche io come tutte, mi sono lasciata prendere la mano da questo shopping “compulsivo”, saltando da un negozio all&#8217;altro nei centri commerciali che ormai nascono come funghi ad ogni angolo della città.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Come ogni anno le varie associazioni dei consumatori danno consigli su come verificare che si tratti di veri saldi e non di fittizi, fatti magari su merce avanzata dagli anni scorsi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">In questo, per fortuna, ormai noi ragazze siamo bravissime, riuscendo con uno sguardo, a capire se il capo che stringiamo in mano fa parte delle nuovi collezioni oppure è un riciclo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">In questo breve articolo vorrei semplicemente farvi partecipe di una stranezza che ho notato durante alcuni acquisti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Avevo scelto in una nota catena di negozi, una graziosa camicetta a maniche corte, proprio l&#8217;ideale da utilizzare in ogni occasione, ovviamente era in saldo e costava 37 euro, e considerando che il prezzo originario era di 75,00 euro stavo facendo davvero un buon affare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Al momento del pagamento però, il cassiere mi chiede 47,50 euro, dopo un momento di smarrimento, ho verificato che effettivamente il prezzo era giusto ed ho pagato quanto dovuto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Uscita dal negozio mi sono chiesta come avevo fatto a prendere lucciole per lanterne, ed ho capito che in realtà il negozio non aveva commesso nessun tipo di sbaglio, sul cartellino erano riportati esattamente il prezzo originario, quello scontato e la percentuale di sconto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Tecnicamente mi ero sbagliata io, ma mi è venuto un piccolo dubbio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E se il mio errore, oltre che dalla sbadataggine, fosse stato indotto anche dal fatto che il 37, che io avevo scambiato per il prezzo e che in realtà era la percentuale di sconto, era stato scritto con caratteri più grandi e in grassetto rispetto a quello pagato che veniva riportato in fondo nel cartellino e scritto ovviamente più in piccolo??</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Magari si tratta solo di congetture ed in realtà e&#8217; stato fatto in maniera completamente casuale, ma forse esiste una remota possibilità che si sia voluto far leva sull&#8217;effetto ottico che cattura immediatamente la nostra attenzione sulla cifra scritta in modo più evidente, e quando il cliente si trova alla cassa difficilmente lascerà l&#8217;acquisto per evitare di fare brutte figure, e lo comprerà comunque.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sarà sicuramente una sciocchezza ma dato che spesso il consumatore viene in qualche modo raggirato perchè non avere un&#8217;attenzione in più anche per questi piccoli dettagli?.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<h3  class="related_post_title">Ti potrebbe interessare anche:</h3><ul class="related_post"><li>5 giugno 2009 -- <a href="http://www.gracebook.it/psicologia-femminile/shopping-compulsivo" title="Shopping compulsivo: pazzi per gli acquisti?">Shopping compulsivo: pazzi per gli acquisti?</a></li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gracebook.it/moda/occhio-ai-saldi/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Shopping compulsivo: pazzi per gli acquisti?</title>
		<link>http://www.gracebook.it/psicologia-femminile/shopping-compulsivo</link>
		<comments>http://www.gracebook.it/psicologia-femminile/shopping-compulsivo#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 20:16:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina Balducci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia femminile]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza da shopping]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>
		<category><![CDATA[shopping compulsivo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gracebook.it/?p=565</guid>
		<description><![CDATA[Chi di voi hai mai pensato che la Sophie Kinsella di &#8220;I love shopping&#8221; fosse in realtà una dilettante degli acquisti? In confronto a chi soffre di shopping addiction la protagonista del fortunato libro è una dilettante!
Ebbene si, la dipendenza dallo shopping è una vera e propria malattia che poco ha a che vedere con l&#8217;essere &#8220;spendaccioni&#8221;&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-566" title="shopping" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/06/shopping-150x150.jpg" alt="shopping" width="150" height="150" />Chi di voi hai mai pensato che la Sophie Kinsella di &#8220;I love shopping&#8221; fosse in realtà una dilettante degli acquisti? In confronto a chi soffre di shopping addiction la protagonista del fortunato libro è una dilettante!</p>
<p>Ebbene si, la dipendenza dallo shopping è una vera e propria malattia che poco ha a che vedere con l&#8217;essere &#8220;spendaccioni&#8221;&#8230; non preoccupatevi quindi se vi piace fare shopping, a chi non piace? Ma ci sono casi in cui al piacere per l&#8217;acquisto si sostituisce un insaziabile impulso a comprare,  un bisogno irrefrenabile di avere alcuni oggetti. Si accumulano debiti tali da mandare in rovina intere famiglie (chi ne è affetto è capace di spendere anche 50 mila euro in un giorno solo!) per non parlare delle conseguenze psicologiche e affettive che ne conseguono.</p>
<p><strong>Chi ne soffre?</strong></p>
<p>Secondo alcuni studi, in Italia ne soffrono tra l&#8217;1 e l&#8217;8% della popolazione adulta. In genere ad esserne più colpite sono le giovani donne fino ai 40 anni, per lo più appartenenti alle fasce di popolazioni a reddito medio basso, un po&#8217; come accade anche per altre dipendenze &#8220;costose&#8221; tipo il gioco d&#8217;azzardo.</p>
<p>Niente paura: non basta essere &#8220;fissati con lo shopping&#8221; per soffrire del disturbo, devono essere presenti anche i seguenti fattori, individuati dal <strong>dr. Lorrin Koran della Stanford University</strong>: il denaro speso deve superare le proprie possibilità, gli acquisti si ripetono più volte in una settimana e perdono senso (si tende a comprare cose inutili o bizzarre, in grande quantità), il mancato acquisto causa crisi di ansia e frustrazione, la dedizione allo shopping compare come una novità rispetto alle solite abitudini.</p>
<p><strong>Da dove nasce il problema?</strong></p>
<p>Alla base della shopping addiction ci sarebbe una personalità ossessivo-compulsiva, insoddisfatta della vita che conduce, infelice e incapace di instaurare relazioni affettive stabili, per cui comprare è un tentativo di riempire un vuoto interiore.</p>
<p>Secondo la <strong>SIIPAC</strong> (Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsivo), il &#8220;Compulsive Buying&#8221; è una strategia per alleviare uno stato depressivo sottostante: tristezza, paura, angoscia spingerebbero all&#8217;acquisto mentre lo shopping si associerebbe a vissuti di gioia immediata, che hanno l&#8217;effetto di rinforzare il comportamento compulsivo. Come tutte le dipendenze, anche lo shoppping compulsivo comporta <strong>tolleranza</strong>: aumentano nel tempo il dispendio di denaro, la frequenza degli acquisti e l&#8217;incapacità a trattenere gli impulsi.</p>
<p><strong>Ma cosa si compra?</strong></p>
<p>Le donne mettono al primo posto i capi di abbigliamento e poi cosmetici, scarpe e gioielli. Telefonini, computer portatili e attrezzi sportivi sembrano invece il &#8220;pallino&#8221; degli uomini.</p>
<p><strong>Come uscirne?</strong></p>
<p>Una terapia farmacologica, come si può facilmente immaginare, non esiste. Ma trattandosi di un disturbo comportamentale, particolarmente indicata la <strong>psicoterapia</strong>, per affrontare il problema e imparare a gestire relazione, tristezza e dolore. Gli esperti raccomandano di affiancare a questa anche un supporto finanziario, almeno all&#8217;inizio.</p>
<h3  class="related_post_title">Ti potrebbe interessare anche:</h3><ul class="related_post"><li>16 luglio 2009 -- <a href="http://www.gracebook.it/moda/occhio-ai-saldi" title="Occhio ai saldi">Occhio ai saldi</a></li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gracebook.it/psicologia-femminile/shopping-compulsivo/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guerra Sri Lanka, il dramma degli innocenti</title>
		<link>http://www.gracebook.it/featured/guerra-sri-lanka-il-dramma-degli-innocenti</link>
		<comments>http://www.gracebook.it/featured/guerra-sri-lanka-il-dramma-degli-innocenti#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 May 2009 09:37:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Romina Balducci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[notizie dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Sri Lanka]]></category>
		<category><![CDATA[Tamil]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gracebook.it/?p=329</guid>
		<description><![CDATA[Le stime ufficiali parlano dii 400 morti in 2 giorni, ma un medico locale denuncia più di mille morti: una tragedia che porta il volto degli innocenti.
La guerriglia tra l&#8217;esercito e i ribelli delle Tigri Tamill nella regione di Mullivaaykaal nordest dello Sri Lanka, è culminata lo scorso week end in un bagno di sangue. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-330 alignright" title="srilankaguerra4" src="http://www.gracebook.it/wp-content/uploads/2009/05/srilankaguerra4-300x224.jpg" alt="srilankaguerra4" width="270" height="202" />Le stime ufficiali parlano dii 400 morti in 2 giorni, ma un medico locale denuncia più di mille morti: una tragedia che porta il volto degli innocenti.</p>
<p>La guerriglia tra l&#8217;esercito e i ribelli delle Tigri Tamill nella regione di Mullivaaykaal nordest dello Sri Lanka, è culminata lo scorso week end in un bagno di sangue. Così si è espresso il portavoce delle Nazioni Unite Gordon Weiss.</p>
<p>a mesi questa regione è teatro di un dramma che ha prodotto <strong>50 mila sfollati</strong>, ammassati in 4 Km quadrati nel cuore della regione. Nei primi 3 mesi del 2009 sarebbero almeno 6500 le persone uccise dalla guerra, che peraltro si combatte <strong>dal 1983</strong> con un bilancio di vittime che si aggira sui <strong>70 mila morti</strong>. Lo scorso week end il Governo ha lanciato un&#8217;offensiva bellica per chiudere definitivamente la diatriba con i ribelli.</p>
<p>A farne le spese, irrimediabilmente e silenziosamente, la popolazione civile Tamil, intrappolata tra guerriglieri ed esercito.<br />
Dopo il sangue versato nel fine settimana, la comunità internazionale ha imposto il cessate il fuoco: il presidente Mahinda Rajapaksa non solo ha ignorato il precetto ma ha respinto perfino l&#8217;ingresso di aiuti umanitari.</p>
<h3  class="related_post_title">Ti potrebbe interessare anche:</h3><ul class="related_post"><li>Non ci sono articoli simili.</li></ul>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gracebook.it/featured/guerra-sri-lanka-il-dramma-degli-innocenti/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
