Scritto da: Daiana Celli
Esiste da qualche parte un manuale per il genitore perfetto?
Se ci fosse andrei in capo al mondo per trovarlo ma la perfezione non è di questo mondo, tantomeno in un “campo” tanto delicato come questo.
Quando ero piccola guardavo i miei genitori con ammirazione, stupore: loro sapevano sempre cosa fare, qual’era la strada più giusta da scegliere senza mostrare il benché minimo tentennamento. Mi chiedevo quale grande amore li potesse legare incondizionatamente a me, soprattutto quando non ero in grado di renderli fieri come volevo.
Ora che mi trovo anch’io dall’altra parte della barricata mi rendo conto che tante volte la loro fermezza in realtà nascondeva la paura di non sapere bene cosa fare ed è così facile avere paura quando la vita di qualcun altro dipende da te, che non puoi darlo a vedere. A volte mi sveglio e la prima domanda che mi rimbalza nella testa è se sarò in grado di insegnare i valori giusti, di essere rassicurante ed anche divertente come mamma e sarebbe il panico se solo non mi ricordassi di quanto amavo i miei genitori anche quando a mio parere sbagliavano.
Raccomando a me stessa di ascoltare sempre mia figlia per scoprire il suo mondo e per farne parte, di spiegarle sempre il perché e per come di ogni cosa perché credo sia giusto saper stare al mondo anche quando si è piccoli, soprattutto in quello di oggi che corre sempre più veloce a dispetto dei ritmi di ognuno di noi.
Spero che un giorno mia figlia mi racconti che è stato bello crescere insieme nonostante gli errori che l’amore infinito che provo per lei mi porterà a commettere.




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