Scritto da: Greta
A partire dal 1742 iniziano le vicende settecentesche della Cappella.
Il Principe Raimondo di Sangro (1710-71) che da quell’anno fino alla morte sovrintese costantemente alle trasformazioni dell’ambiente, incarnò in pieno lo spirito del secolo di cui era figlio: singolare figura di uomo d’armi, letterato,sperimentatore ed alchimista dall’inappagata curiosità, fece fiorire numerose leggende sul suo personaggio. In cappella si ammirano capolavori scultorei del 600 e 700, tra cui il Cristo Velato del Sammartino, il Disinganno del Queriolo, la Pudicizia del Corradini e le misteriose Macchine Anatomiche, frutto dell’ingegno del Principe.
Principe e Mago, nel secolo dei Lumi, sembrò sfidare la ragione e la natura, andando oltre i limiti umani.
Le sue Macchine della Vita , dette Anatomiche, tutt’oggi sono un enigma per la scienza, alimentando leggende secondo cui esse siano frutto di esperimenti alchimistici eseguiti su corpi viventi. Rimane una sorta di inquietudine nell’osservare la grandezza dell’uomo e la sua miserevole condizione espressa da questi due scheletri.
Questa sensazione permane nell’ammirare la statua del Cristo Velato…
(…continua…)




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