Scritto da: Greta
Napoli è una città piena di contraddizioni e fascino imperscrutabili così come lo sono i suoi abitanti.
Si respira un atmosfera di vitalità e di energia inesauribili: mille vicoli, un vociare continuo tra ricchezza e povertà, miseria e nobiltà, degrado e sublime bellezza.
Le immagini della Napoli del primo 900, quando il grande medico cattolico Giuseppe Moscati girava per i vicoli miserevoli portando amore e carità,tornano alla mente : in alcuni angoli , vietati all’occhio dello “straniero”! , sembra che il tempo si sia fermato. Eppure le mille bottegucce artigianali di Spaccanapoli, la città vecchia, trasmettono una passione alla vita, una bellezza ed un desiderio di creare che sconfiggono ogni residuo malaffare dei bassifondi e della strisciante criminalità purtroppo ben nota. Si sente circolare la cordialità, la leggerezza e l’acume che abbiamo conosciuto in noti personaggi come il grande Totò. Non sarà un caso che in queste bottegucce si creino ininterrottamente personaggi per abbellire il presepe, luogo per eccellenza in cui continuamente l’umanità sofferente viene salvata da quel bambinello.
Lungo la strada di S. Gregorio Armeno troviamo l’omonima antichissima chiesa con l’annesso monastero , vero gioiello dell’architettura barocca. Proseguiamo nella via S.Biagio dei Librai, una delle più animate della città vecchia, giungiamo alla Piazzetta Nilo con la caratteristica statua del Nilo giacente, per arrivare alla cappella San Severo ed in fondo alla via alla bellissima Chiesa di Santa Chiara con chiostro in maiolica.
Nella cappella san Severo, ci scopriamo disorientati ed un po’ storditi da opere scultoree ed affreschi dal fascino misterioso, attraversati da storie e leggende inquietanti. Qui dentro la cappella incontriamo l’ombra di un noto personaggio del ‘700 napoletano, il Principe Raimondo di Sangro, detto di San Severo….
( …continua)




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