Scritto da: Barbara Canini

E pensare che cupido nell’antica Grecia veniva rappresentato come un tenero angioletto sempre pronto a scoccare dal suo arco magico frecce d’amore.
Be’ nel 2009 anche Cupido si è evoluto ed ora anziché frecce lancia delle piccole scosse elettriche nei panni di una biondissima Federica Panicucci in tutina aderente stile Eva Kent.
Si tratta del nuovo programma in onda sulle reti Mediaset il mercoledì sera che tenta di far scattare la scintilla fra persone che si conoscono appena. La Panicucci aiutata da Rossano Rubicondi, crea situazioni e suggerisce cosa dire e come comportarsi alla persona interessata. Nel caso in cui la conduttrice ritenga non abbia seguito bene le sue istruzioni, ecco che per punizione arriva una bella scossettina!
Indipendentemente dal fatto che quando vedo questi programmi mi domando sempre quanto ci sia di vero o di costruito, non vi sembra che sia un po’ triste che l’innamoramento venga ridotto ad una macchinazione manovrata da studi televisivi con trucchi ed espedienti che poi nella quotidianità di tutti i giorni nessuno userà mai?
Chissà forse la mia indole romantica mi fa essere troppo critica verso questo programma, in fondo il suo scopo è quello di intrattenere e divertire il pubblico, cosa in cui sicuramente riesce viste le esilaranti candid camera messe in scena.
Personalmente aspetto che il vero Cupido si decida a scoccare la sua freccia, e nel frattempo fantastico un po’ con le storie raccontate dalla trasmissione, e già che ci sono mi rifaccio un po’ gli occhi con il bel Rubicondi!!




(4,50 out of 5)



Beh, probabilmente questi programmi nascono per soddisfare l’idea che si possa controllare tutto, ivi compreso il processo di innamoramento. Personalmente penso che si rischi di ridurre tutto quanto ad un mero processo meccanico: per ottenere questo, premere il pulsante A, per ottenere quest’altro tirare la leva B ecc. ecc.
devo dire che mi è capitato di vederne una puntata, e poi non ho replicato. L’unica cosa interessante è la dinamica psicologica che avviene nella testa delle ‘vittime’ , cioè quelle che si dovranno innamorare. Poi per carità magari nasce qualcosa davvero e da vittime divengono baciati dalla fortuna… però resta il fatto che qualcosa di innaturale dovrà pur succedere se si parte da un ‘no’ schietto che poi si tramuta in ’si’ , cosa che può capitare nella vera relatà , ma qui capita solo perchè il rospetto di turno è magicamente in grado di compiere irreali azioni da eroe delle favole…e dunque diventa principe. Incredibile ma….vero? ah che poi sia vero non lo so….
Infatti secondo me è proprio il cambio repentino di idea della vittima a tradire la falsità di queste storie! Anche io ne ho visto una sola puntata e mi è bastato… non ho nessuna voglia di veder raggirare le persone e poi mi chiedo: dove finisce quella magica alchimia che si crea tra le persone? E che soprattutto si crea SPONTANEAMENTE!