Scritto da: Monica Baschetti
Cosa si può vedere in un prato o al parco pubblico cittadino? Ad una prima impressione notiamo passeggiando che siamo circondati da delle erbe se camminiamo su di un prato oppure alberi (ed ombra), se camminiamo in un vialetto alberato.
Ma se osservo meglio l’erba che sto calpestando, mi devo subito ricredere: noto con stupore di camminare su di una farmacia a cielo aperto!
Ogni filo di verde è diverso dall’altro ed appartiene ad una specie diversa, utile alla cura delle malattie del corpo umano che normalmente, frequenti soprattutto quando sottoposto ad enorme stress.
Raffreddori, tosse, infezioni, ma anche ulcere, mal di fegato, male al cuore, ecc…
Non sono un medico, quindi non mi inoltro nell’argomento malattie, ma la sapienza delle donne nell’uso delle erbe in medicina, è millenaria.
Solo con l’avvento dell’inquisizione nel medioevo, molte guaritrici sono state messe al rogo nelle piazze pubbliche delle città, con il nome di “streghe” intimidendo ogni iniziativa verso questo sapere.
Da quel periodo storico, la conoscenza delle erbe è passata ai monaci, nei monasteri. Gli erborari (libri di classificazione delle erbe) non erano accessibili ed erano conservati il luoghi segreti come se fossero libri pericolosi se in mano dei non addetti a questa ricerca.
Infatti, molte erbe conosciute in tutta Europa, ed usate normalmente anche nella cucina quotidiana, da noi in Italia sono completamente sconosciute, non dagli esperti però.
Rileggendo quello che ho scritto, mi accorgo che sto passando da un argomento all’altro, mettendo molta discussione e polemica in gioco.
Forse è meglio se mi fermo qui. Cosa ne pensate?




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